Il Comitato per i diritti civili delle prostitute contro il ddl del governo
Un’operazione di maquillage: questo è per Pia Covre, portavoce del Comitato per i diritti civili delle prostitute, il disegno di legge approvato oggi in Consiglio dei ministri.
«Non serve poi - ha aggiunto Covre - arrestare le vittime. Occorre invece arrestare i trafficanti e gli sfruttatori. E per farlo occorrono quelle intercettazioni che il Governo vuole togliere. Segno di una sorta di schizofrenia del Governo».
«Noi - ha voluto puntualizzare la portavoce dell’associazione - non siamo d’accordo sulle strade degradate, e abbiamo fatto proposte per risolvere la questione. Ad esempio a Mestre, dove si è attuato una sorta di ’contenimentò con zone a basso impatto di disturbo, dove ci sono più unità di strada», la situazione è migliorata, e in quella città molte prostitute sono riuscite a denunciare la loro situazione.

Carla Corso, leader storica delle prostitute attacca la Carfagna: «Orrore per chi vende il proprio corpo? Una bella donna come Mara Carfagna ha esibito il proprio corpo, basta guardare i calendari che ha fatto. Per questo non capisco il senso delle sue dichiarazioni. E neanche di Forza Italia che credevo un partito laico. E poi, certo, chi lo vende sulle strade lo vende per poco, non tutti possono venderlo bene.